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Io la penso come Obama. Ed Obama la pensa come me.

Ieri Barack Hussein Obama ha scandito le parole d’ordine di politiche strutturali di contenimento dei gas serra, volte al contemporaneo, progressivo sganciamento dalla dipendenza petrolifera. Puntando ad un vasto piano di investimenti mirante a razionalizzare le risorse ed indurre migliore efficienza energetica.

The directives make good on an Obama campaign pledge and signal a sharp reversal of Bush administration policy. Moving quickly on tailpipe emissions and on mileage rules are emphatic actions Mr. Obama could take to quickly put his stamp on environmental policy.

[ click | President Barack Obama signed the presidential memorandum in the White House on Monday ]

Nel suo annuncio, Obama ha anticipato i contenuti di
una direttiva che - come riporta il New York Times - impone a tutte le agenzie federali di iniziare a lavorare immediatamente per rendere più efficienti da un punto di vista energetico gli edifici governativi:

He also ordered federal departments and agencies to find new ways to save energy and be more environmentally friendly. And he highlighted the elements in his $825 billion economic stimulus plan intended to create jobs around renewable energy, riferisce John M. Broder nell’edizione del nyt online.

Il medesimo punto di vista era espresso in un documento redatto dal sottoscritto* il
25 luglio 2008, e disponibile insieme ai riferimenti all’iniziativa promossa dall’UE [ PPN Lead Market Iniziative LMI ].

Si tratta, nello specifico, dello schema di un sistema di supporto alla decisione DSS per valutare quali scelte e quali filiere possono contribuire alla riduzione del fabbisogno energetico per modelli di progettazione e costruzione di nuova generazione [valutando l'impatto ambientale di scala ed il correlato consumo di territorio].

* Le indicazioni delineate al punto 1 del documento linkato sono - infatti - sostanzialmente sovrapponibili a quelle indicate ieri dal Presidente Obama [ed inoltrate il 25 luglio 2008 alla Commissione Europea] :

«Il discorso pubblico risente del ritardo con cui procede il rinnovamento del set di soluzioni operabili per la creazione di un mercato di progetti e tecnologie da applicare alla sostenibilità energetica. Determinare le convenienze per gli operatori è il primo punto per misurare significativi riflessi nell’innovazione delle metodologie e tecnologie costruttive. Il ruolo pubblico nella spinta del mercato è decisivo. Esso può esprimersi pienamente nell’aggiornamento dei formati di appalto pubblico, individuando le risorse compensative di scopo a livello di indirizzi generali e le conseguenti raccomandazioni agli stati membri ed agli apparati regionali di programmazione politica.

Il settore delle costruzioni, infatti, non ha sviluppato finora un convincente approccio alla sostituzione di metodologie tradizionali con modalità costruttive che si facciano carico di ridurre o contenere significativamente la dipendenza delle unità immobiliari e dei nuclei abitativi dall’alimentazione ad idrocarburi. Non è un tema che può essere lasciato alla sola volontà dell’industria delle costruzioni, come ovvio.

È necessario che la disciplina degli appalti pubblici muova decisamente in direzione dell’assorbimento delle quote di extra-costo implicite all’adozione di tali nuovi approcci costruttivi, generato dall'uso operativo di norme e dei costi associati da ammortizzare nell'intero ciclo di vita degli immobili. Allo scopo di creare massa critica e fatturati potenziali il cui beneficio sia bilanciato dalla riduzione strutturale dei consumi energetici nel medio periodo».

Link map: environmental protection|w|memorandum|call for proposals|lmi

Pubblicato il 27/1/2009 alle 21.31 nella rubrica moleskine.

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