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Inseminazione procreatrice



C’è un effetto comico della danza macabra che si è scatenata sul corpo ed accanto al simulacro di Eluana.

Daniele Capezzone, già censore inflessibile dell’interventismo vaticano nonché promotore, da segretario radicale, del referendum contro la legge varata dal suo attuale datore di lavoro per regolare, malissimo, sgreccianamente, la procreazione medicalmente assistita, tace. Ed acconsente: un deja vu, che salda la vicenda con un’offerta strisciante [agghiacciante? …stridente?!] di inseminazione artificiale proprio nel corpo decerebrato di Eluana.

Nemmeno una parola sull’incivile, aberrante, barbaro provvedimento che invita i medici italiani a segnalare ai corpi di polizia la prestazione sanitaria a favore di individui [sub-umani? …giovani, donne e bambini che non hanno la stessa dignità del corpo di Eluana?], in quanto immigrati clandestinamente in Italia. 

Roma, 6 feb - Asca «Secondo la mia personale coscienza [scopriamo che ne ha una, ndr], dovevamo produrre ogni sforzo nelle nostre possibilità per evitare la morte di una persona che è in pericolo di vita e che non è in morte cerebrale ma che è una persona che respira in modo autonomo, una persona viva, le cui cellule cerebrali sono vive e mandano anche segnali elettrici, una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio in uno stato vegetativo che potrebbe variare, come diverse voltesi è visto».

Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, motiva, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, l'intervento con decreto d'urgenza, per ripristinare l'alimentazione a Eluana Englaro.

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istituzionale

Pubblicato il 10/2/2009 alle 12.21 nella rubrica La notte della Repubblica.

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