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Guardando a Sinistra, in Libertà

«Barack Hussein Obama ha risvegliato la ragione facendo leva su una travolgente emotività carismatica». Scrive Eugenio Scalfari, oggi. Per un'analoga ragione credo sia necessario, oggi, mobilitare una quota d'elettorato in grado di ricucire lo strappo dei riformisti dal sogno: forzando gli schemi tecnocratici, senza divorziare dalla realtà. Questo il mio voto per Sinistra e Libertà. Pur nei suoi limiti.

Nella distanza che separa il panorama civile italiano odierno dall’America incoraggiata da Obama: uno statista è infatti colui che forgia la Nazione conducendola ad equilibri a cui non avrebbe accesso, ove seguisse gli istinti brutali e la pancia. In particolare in condizioni di crisi epocali, come quella che viviamo. In fondo non è nuova l’idea di Governo che la migliore classe dirigente cattolica di questo Paese, da De Gasperi a Moro, ha saputo coltivare in presenza ed in opposizione al ventre molle che l’ha sempre contrastata fino ad ucciderla. Di stillicidio o per parricidio.

La
speranza, affermava Agostino da Ippona, è una virtù che sempre genera due figli: rabbia e coraggio*.

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a quanti opteranno per il voto al pd nella IV circoscrizione [sud] l’invito a scegliere Rosaria Capacchione, collega di Roberto Saviano e della stessa pasta: sono certo, una splendida parlamentare europea a contrasto delle mafie.



Un'attenta lettura degli scritti politici - di Alcide De Gasperi, ndr - permette di fare luce anche su alcuni giudizi politici che si sono sedimentati nel corso degli anni fino a diventare dei luoghi comuni. Nel discorso di replica che, in qualità di segretario, De Gasperi tenne al consiglio nazionale della Democrazia cristiana il 1° agosto 1945, per esempio, emergeva quell'immagine della Dc come un partito di centro che si muove verso sinistra che avrebbe poi avuto una fortuna duratura e, soprattutto, avrebbe dato luogo a equivoci e a usi politici di lungo corso. Noi ci siamo definiti - afferma De Gasperi - partito di centro che muove verso sinistra e sappiamo che in tale posizione possiamo trovarci vicini a molte altre forze politiche, dalle quali ci differenzia una cura connaturata degli interessi spirituali e cristiani. E poi aggiungeva: La Democrazia cristiana è al lavoro in un'unità di vedute, protesa verso quelle mete che, socialmente, si definiscono di sinistra, ma nell'ansia tormentata di salvare al Paese la sua libertà; libertà civile, legale, morale.

Pubblicato il 6/6/2009 alle 11.11 nella rubrica Un viaggio elettorale.

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