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Ho letto un solo libro, il mio libro, dentro di me

 

Benché Jacob Böhme sia poco citato nei manuali di filosofia, nei suoi scritti sono presenti molti elementi che verranno successivamente elaborati nel pensiero metafisico tedesco: già Spinoza nella generazione immediatamente successiva, e successivamente Schelling, Hegel (che lo chiamava il primo filosofo tedesco), Arthur Schopenhauer (1788-1860), trascendentalisti come Emerson e Thoreau Friedrich Nietzsche (1844-1900) fino a Martin Heidegger (1889-1976) mostrano tracce della sua influenza.

Il suo pensiero influenzò in modo particolare l'evoluzione del filone teosofico e mistico del pensiero romantico che attraversò il nord Europa fino al XX secolo. Si vedano: per l'area tedesca, oltre ai citati, Franz von Baader (1765-1841), Rudolf Steiner (1861-1925), Carl Gustav Jung (1875-1961), che in Aurora consurgens individuò uno straordinario deposito di immagini archetipiche ed una descrizione per immagini del processo di individuazione, Albert Schweitzer (1875-1965), Martin Buber (1878-1965), Paul Tillich (1886-1965); in Svezia: Emanuel Swedenborg (1688-1772); in Inghilterra ebbe grande influenza su George Fox (1624-1691), fondatore del movimento dei Quaccheri, ma anche su Milton (1608-1674), Newton (1642-1727), William Blake (1757-1827), Madame Blavatsky (1831-1891), Alfred North Whitehead (1861-1947); in Francia: Louis Claude de Saint-Martin (1743-1803), Henri Bergson (1859-1941).

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Pubblicato il 15/11/2009 alle 5.25 nella rubrica Via.

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